Per entrare a far parte delle nostre azioni collettive e ottenere il risarcimento in caso di vittoria,
devi sottiscrivere i documenti, che sono sin d’ora a tua disposizione.
Intanto, se hai fretta, ti spieghiamo in due parole di cosa si tratta.
1Primo
Il finanziamento della lite.
È il contratto con cui:
- Contendi si impegna a sostenere tutti i costi e le spese relativi all’azione legale, compresi i costi
amministrativi, gli onorari degli avvocati e dei consulenti.
- il Cliente si impegna a riconoscere a Contendi, in caso di vittoria, una quota dal 30% al 40% dell’importo
del
risarcimento.
2Secondo
L’incarico agli avvocati.
È il contratto con cui si dà agli avvocati l’incarico di agire in giudizio per chiedere il risarcimento
dei
danni.
3Terzo
Il pagamento delle somme.
Per la migliore tutela del Cliente, in caso di esito vittorioso della controversia lo Studio legale non
verserà alcuna somma direttamente a Contendi, ma dovrà riscuotere le somme liquidate dal giudice e
depositarle su un conto corrente vincolato. Poi, entro 10 giorni, ti verranno versate le somme cui hai
diritto sul conto corrente del Cliente, mediante bonifico bancario.
Come vedi, Contendi opera in modo semplice, trasparente e senza nessun costo per te.
Ti ricordiamo anche che la tua adesione è gratuita e che i tuoi dati verranno utilizzati, nel rispetto
della
privacy, senza fini di lucro, ma al solo fine di verificare se hai requisiti per partecipare all’azione.
Le società concessionarie che gestiscono la rete autostradale, a fronte
dell’aumento dei pedaggi autostradali, non hanno effettuato gli investimenti,
danneggiando
gli utenti.
Puoi ottenere un rimborso pari ad almeno il 25% dei pedaggi che hai pagato negli ultimi 10
anni.
Lo sai che a partire dal 2009 le case automobilistiche hanno messo in commercio
milioni
di autoveicoli
diesel che consumano e inquinano più di quanto dichiarato?
Ottieni il tuo risarcimento senza sostenere nessuna spesa: la rivoluzione di
Contendi.
Ogni giorno, come consumatori e come cittadini, subiamo ingiustizie e danni. Siamo costretti a
pagare di più per beni e servizi e così si riduce il nostro
potere di acquisto. Ma rinunciamo a chiedere la restituzione di quanto ci viene sottratto,
perché troppo complesso e troppo costoso.
Contendi è un fondo specializzato nel litigation funding, un fondo, cioè, che finanzia i
costi di un giudizio per consentire ad ogni cittadino di accedere alla giustizia e chiedere il
risarcimento che gli spetta.
Insieme a Contendi puoi partecipare ad un’azione risarcitoria collettiva per ottenere, in
modo semplice
e senza alcuna spesa, quanto ti è stato indebitamente sottratto.
Aderire alle nostre azioni non costa nulla: nessuna quota di partecipazione ti verrà
chiesta.
Solo in caso di esito favorevole del giudizio, Contendi tratterrà dal risarcimento una
percentuale
concordata con te in precedenza.
Le azioni risarcitorie di Contendi partono dalle pronunce delle Autorità pubbliche italiane e
straniere
che hanno già accertato un illecito, dai casi già giudicati all’estero o conclusi con un accordo
fra le parti. Sulla base di questi precedenti noi di Contendi agiamo per restituire ai cittadini
e ai
consumatori italiani quanto è di loro diritto.
Ora tocca a te: unisciti a Contendi per ottenere quanto ti spetta.
Lasciaci il tuo numero di telefono o il tuo indirizzo email e sarai
ricontattato!
Contendi Informa
I casi precedenti
Nel 2010 la Enron Corp., multinazionale del settore energetico, ha pagato $7.242.000.000,00 per
aver truccato i bilanci in danno dei (propri azionisti, che hanno ricevuto un risarcimento in media di
4800 dollari (6,79 dollari per ogni titolo ordinario, e di 168,50 dollari per quelli a
risparmio).
I casi precedenti
Nel 2016 la WorldCom, Inc., compagnia di telecomunicazioni, è stata costretta a pagare più di 6
miliardi di dollari agli investitori, riuniti in class action, per aver nascosto le proprie
gigantesche perdite. Ciascun investitore ha ricevuto in media circa 8000 dollari.
I casi precedenti
Visa e MasterCard hanno accettato di pagare 3 miliardi di dollari a 5 milioni di commercianti
riuniti in class action - circa $ 600 per ognuno – che hanno dovuto sostenere le illegittime
commissioni sulle operazioni di pagamento imposte dai due colossi finanziari abusando della loro posizione
dominante sul mercato
I casi precedenti
Tra il 2012 e il 2014, seguito del noto scandalo dei mutui ‘sub-prime’ – prestiti ad alto rischio
incorporati in prodotti finanziari - Citigroup e Bank of America hanno accettato di pagare rispettivamente
7 e 2,5 miliardi di dollari per chiudere le cause intentate agli acquirenti di questi prodotti,
collocati sul mercato senza offrire le adeguate informazioni sul rischio dell’operazione .Gli investitori,
riuniti in class action, sono stati risarciti in media per un importo di circa $ 10.000,00.
I casi precedenti
Nel 1998 Philip Morris è stata condannata assieme ad altre aziende a pagare 140 miliardi di
dollari per i danni causati ai fumatori, riuniti in class action.
I casi precedenti
Nel 2001 Ford e Firestone hanno dovuto pagare agli acquirenti dei fuori strada Ford Explorer, riuniti in
class action, circa 300 milioni di dollari - fino a $2.500 per ogni acquirente - per aver
installato dei pneumatici difettosi sui fuoristrada venduti.
I casi precedenti
Nel 2016 Volkswagen, indagata negli Stati Uniti nell’ambito dello scandalo Dieselgate, è stata costretta
risarcire ciascun acquirente degli autoveicoli, fino a $ 10.000, per un totale di quasi 15
miliardi di dollari, a seguito di un accordo raggiunto con le autorità statunitensi
I casi precedenti
Nel 2021 Il Tribunale di Venezia ha condannato il gruppo Volkswagen a risarcire 63mila
acquirenti italiani di autoveicoli Seat, Audi, Skoda e Volkswagen, stabilendo l’importo del risarcimento
in 3.300 euro a favore di ciascun acquirente.
I casi precedenti
Nel 1996 la Pacific Gas and Electric Company ha dovuto risarcire 330 milioni di dollari agli
abitanti di Hinkley (California) per avere inquinato le acque del territorio. Ciascun abitante ha ricevuto
circa 55 mila dollari.
I casi precedenti
Nel 2016 la British Petroleum ha accettato di pagare 20 miliardi di dollari ai soggetti
danneggiati dal disastro ambientale provocato dalla fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico, che
hanno ricevuto circa 20 mila dollari a testa.
I casi precedenti
Nel 2009 Pfizer ha 2,3 miliardi di dollari di multa, nel più grande caso di frode sanitaria della
storia, per la promozione illegale di quattro farmaci (Bextra, un farmaco antinfiammatorio; il Geodon, un
farmaco antipsicotico; il Zyvox, un antibiotico; e Lyrica, un farmaco antiepilettico).
I casi precedenti
Negli anni, Pfizer ha dovuto pagare agli acquirenti di farmaci riuniti in class action anche:
780 milioni di dollari per la commercializzazione del Protonix (Protoprazolo, utilizzato per
problemi gastrointestinali); 1 miliardo di dollari (circa $ 150.000 per ogni danneggiato)
per la commercializzazione di Prempro, usato per trattare i sintomi della menopausa e per prevenire
l’osteoporosi; 288 milioni di dollari (circa $ 96.000 per ogni danneggiato), per la
commercializzazione di Chantix, farmaco utilizzato per trattare la dipendenza da nicotina; 345 milioni
di dollari per la commercializzazione del farmaco Epipen, destinato al trattamento d’urgenza delle
crisi allergiche.
I casi precedenti
Nel 2017 Apple ha chiuso una class action da 100 milioni di dollari con gli sviluppatori di
software, riuniti in class action, per pratiche anticoncorrenziali. Agli aderenti alla class action
spettano fino a $ 30.000 ciascuno.
I casi precedenti
Nel 2021 Apple è stata costretta a riconoscere agli acquirenti degli Iphone, riuniti in class action, una
somma pari a 500 milioni di dollari, a causa della c.d. obsolescenza programmata dei propri
telefoni.
I casi precedenti
Nel 2022 Apple ha chiuso la class action proposta nei suoi confronti dagli acquirenti Iphone, accettando
di pagare un risarcimento complessivo di 50 milioni di dollari, per aver imposto aggiornamenti al
software iOS che rallenta le prestazioni dei telefoni. Nel 2022 Apple ha riconosciuto agli utenti di
iCloud, riuniti in class action, un risarcimento complessivo di 14,8 milioni di dollari, per aver
mancato di informare correttamente i consumatori sui limiti del servizio iCloud.
I casi precedenti
Nel 2019, a seguito dello scandalo noto come Cambridge Analytica, Facebook ha accettato di pagare alle
autorità Statunitensi una sanzione di $ 5 miliardi per chiudere un'indagine sulle violazioni
relative alla privacy dei dati dei propri utenti.
I casi precedenti
Nel 2021 Facebook ha accettato di pagare 650 milioni di dollari ai suoi utenti riuniti in una
class action, per aver illegittimamente raccolto e utilizzato le loro informazioni biometriche
I casi precedenti
Nel 2022 Google ha chiuso una class action proposta nei suoi confronti dagli utenti di Google Photo,
accettando di pagare 400 milioni dollari, per aver illegittimamente raccolto e utilizzato i dati
biometrici dei propri utenti.
Our class actions
Class Action in evidenza
Carobollette ed extraprofitti Enel
Nell’ultimo anno ENEL ha rincarato illegittimamente la bolletta dell’energia, accumulando
giganteschi extraprofitti in danno dei consumatori.
Le società concessionarie che gestiscono la rete autostradale, a fronte
dell’aumento dei pedaggi autostradali, non hanno effettuato gli investimenti,
danneggiando
gli utenti.
Lo sai che a partire dal 2009 le case automobilistiche hanno messo in commercio milioni di
autoveicoli
diesel che consumano e inquinano più di quanto dichiarato?
Lo sai che tra il 17 giugno 2003 e il 3 aprile 2017 le finanziarie delle case
automobilistiche e
motociclistiche si sono accordate al fine di
applicare interessi più alti sui finanziamenti concessi?
È stato accertato che ENEL ha abusato della sua posizione dominante sul mercato
per praticare prezzi di vendita dell’energia più alti in danno dei clienti.
È stato accertato che a partire dal 2015 le principali banche italiane hanno
illegittimamente indotto i risparmiatori a stipulare polizze assicurative, provocando loro
un
ingente danno.
È stato accertato che Sky ha frodato i propri clienti al fine di convincerli a rinnovare
l’abbonamento “Sky calcio” per la stagione calcistica 2021-2022.
Tra il 1999 ed il 2009 le maggiori case produttrici di cavi sotterranei e
sottomarini utilizzati per le forniture di energia elettrica e gas si sono accordate per
imporre prezzi di vendita più alti in danno dei consumatori
Tra il 2006 ed il 2012 le principali società di trasporto marittimo di auto si
sono accordate per imporre prezzi di trasporto più alti in danno dei consumatori.
Tra il 2004 ed il 2010 le maggiori case produttrici di dispositivi di sicurezza
per auto si sono accordate per imporre prezzi di vendita più alti in danno dei consumatori.
Tra il 2004 ed il 2010 le maggiori case produttrici di alternatori ed avviatori
per auto si sono accordate per imporre prezzi di vendita più alti in danno dei consumatori.
Tra il 2004 ed il 2009 le maggiori case produttrici di componenti per il
condizionamento dell’aria e per il raffreddamento del motore di autoveicoli si sono
accordate
per imporre prezzi di vendita più alti in danno dei consumatori.
Nel 2016 la Commissione europea ha accertato che le maggiori case produttrici di autocarri
camion, tra cui SCANIA, avevano stretto accordi segreti per falsare il mercato a danno dei
clienti.
Tra il 2009 ed il 2012 le maggiori case produttrici di sistemi di chiusura per
auto si sono accordate per imporre prezzi di vendita più alti in danno dei consumatori.
È stato accertato che Google impone illegittimamente la Ricerca Google come servizio di
ricerca
predefinito, restringendo la possibilità di scelta dei consumatori.
È stato accertato che, quando si effettuano ricerche su Google, i risultati di
ricerca privilegiano illegittimamente i risultati di Google Shopping rispetto alle altre
offerte
di mercato.
È stato accertato che Google ha imposto per anni clausole restrittive nei contratti con siti
di parti terze, che hanno impedito ai rivali di offrire le
loro pubblicità, restringendo la possibilità di scelta dei consumatori. Gli utenti sono
stati frodati ed hanno subito un danno economico rilevante.
Nel giugno 2021 la Commissione Europea ha aperto un'indagine antitrust su
Facebook, per violazione delle regole di concorrenza dell'UE nell'utilizzo dei dati
pubblicitari
raccolti dagli inserzionisti, in danno dei consumatori.
È stato accertato che Amazon utilizza illegittimamente i dati commerciali dei
venditori indipendenti che operano sul suo mercato, per trarne vantaggio in favore dei
propri
prodotti.
È stato accertato che Amazon favorisce le proprie offerte al dettaglio e le
offerte di venditori sul mercato che utilizzano i servizi di logistica e consegna di Amazon
È stato accertato che Apple impedisce illegittimamente a tutti gli altri player
concorrenti di accedere alle funzionalità della tecnologia NFC per i pagamenti digitali
attraverso IPhone e Ipad.
Secondo numerose ricerche scientifiche, la contaminazione degli alimenti con il glifosato, il
diserbante più utilizzato al mondo, provoca danni alla salute.
È stato accertato che le maggiori società produttrici di fogli ed imballaggi di
cartone tra il 2004 ed il 2017 hanno costituito una illegittima intesa anticoncorrenziale
per
praticare prezzi di vendita più alti in danno dei clienti.
È stato accertato che e maggiori società produttrici di cemento tra il 2011 ed il 2016 hanno
costituito un ‘cartello’, per praticare prezzi di vendita più alti in danno dei clienti.
È stato accertato che la nota casa produttrice di stampanti HP ha ingannato i
propri clienti fornendo informazioni scorrette sulle caratteristiche delle stampanti.
Le principali banche italiane hanno illegittimamente collocato presso i
risparmiatori titoli di Stato del Venezuela che non possono essere ripagati, provocando loro
un
ingente danno.