È stato accertato che Facebook non offre i suoi servizi gratuitamente, lucrando sui dati forniti dagli utenti. I consumatori sono stati frodati ed hanno subito un grave danno economico.
Chiedi il tuo risarcimento!
Lo scandalo Facebook
Con alcuni provvedimenti di portata rivoluzionaria, l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) e la magistratura italiana hanno recentemente riconosciuto che Facebook, diversamente da quanto si crede, non offre i suoi servizi gratuitamente.
L’AGCM e il Consiglio di Stato, infatti, hanno stabilito che Facebook avrebbe fuorviato gli utenti, inducendoli ad iscriversi - senza informarli - della massiccia attività di profilazione commerciale e del trattamento dei dati svolta su di loro, il che costituisce un vero e proprio ’prezzo’ per usufruire dei servizi forniti dal social network e fa degli utenti dei ‘consumatori’
Sulla base del provvedimento dell’Autorità garante, gli utenti devono considerarsi clienti e devono essere trattati da Facebook secondo le garanzie dei consumatori. Così non è stato. Quindi sono stati frodati ed hanno subito un danno economico che ha ridotto il loro potere di acquisto.
Noi di Contendi te lo restituiamo.
Secondo le regole della concorrenza, l’accertamento dell’Autorità costituisce la prova della sussistenza dell’illecito.
Partendo dall’accertamento dell’Autorità Garante, intenteremo una causa davanti al Giudice civile per ottenere il risarcimento dei danni, che può complessivamente arrivare, secondo le stime dei nostri esperti, ad alcuni miliardi di euro.
Aderisci all’azione di Contendi e ottieni il tuo risarcimento!
L’adesione non comporta alcuna spesa e Contendi tratterrà solo una percentuale concordata sul risarcimento.